Nel mondo contemporaneo, veloce, frammentato, concentrato sul successo e sulla visibilità è difficile crescere: serve tanto coraggio e servono educatori in grado di accompagnare chi si sente perduto a ritrovare questa risorsa preziosa che ognuno possiede.
È stata questa la preghiera che è stata rivolta con toni accorati agli adulti presenti giovedì 14 maggio, dalle ore 9.30 alle 12.30, alla sala dei Notari di Perugia, in occasione della cerimonia di premiazione del Concorso Letterario “Il coraggio delle parole. Scrivere per crescere”, istituito in memoria di Arianna Patioukas.
A ricordare agli adulti l’importanza di una presenza non giudicante e supportiva sono stati i tanti ragazzi coinvolti nell’iniziativa, provenienti dalle scuole secondarie del territorio.
I racconti dei partecipanti al concorso letterario hanno restituito il vissuto emotivo complesso connaturato all’adolescenza, una fase delicata di crescita che ha bisogno di figure di riferimento attente e significative.
La nostra scuola riconosce proprio in questa cura la sua missione più alta: non potevamo non esserci. E fin dalle prime fasi dell’iniziativa, quando il progetto è stato promosso nelle classi dalla psicologa Maria Lo Bianco, che ha ricordato agli alunni delle classi terze l’importanza della scrittura come esercizio di cura del sé e come strumento di benessere emotivo.
Iniziative come questa hanno anche il grande merito di far intessere reti di relazioni, foriere di progettazioni e collaborazioni future tra istituzioni e enti: il Comune di Perugia, l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria, l’Associazione “Nati per Vivere”.
Una mattina già così ricca di emozioni e di condivisione profonda è stata anche coronata dal successo personale della nostra alunna Stefania Santoro, vincitrice del I premio del concorso conferito dalla Giuria popolare.
Stefania e tutti i ragazzi che come lei hanno partecipato al premio sono testimonianze vive di grande coraggio: chiedere aiuto è un gesto eroico ed è sempre l’idea vincente.
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